LESBOGAY

LA SCELTA SESSUALE NATURALE RENDE DIVERSI DA UN CONTESTO SOCIALE PRESTABILITO DA REGOLE E RELIGIONE ?


    NOI COME GLI ALTRI... e VOI?

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    Mauro

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    Data d'iscrizione : 17.01.09

    NOI COME GLI ALTRI... e VOI?

    Messaggio  Mauro il Sab Gen 17, 2009 8:15 pm

    Io credo che lo scopo e la dinamica comportamentale di una società civile dovrebbe essere quello di cercare di abbattere muri e barriere tra due mondi, quello gay ed etero, che sono solo fittizziamente in conflitto, perchè è un conflitto alimentato dal potere (quello religioso, in particolare), e non dalla realtà di natura. Esiste solo un'unica cosa, che è la sessualità umana, che è ricca e multiforme, e non due sessualità diverse e conflittuali. E la sessualità di tutti si colloca da qualche parte tra due poli che sono l'assoluta eterosessaulità ed assoluta omosessualità, più o meno vicina all'un polo o l'altro. Siamo tutti più o meno eterosessuali e-o omosessuali in qualche misura, con dei blocchi in un senso o nell'altro deteminati da contigenti componenti socioculturali. In buona sostanza se ci si sente una curiosità, un' attrazione, o si è sperimentato o si vuole sperimentare un rapporto omo, non c'è affatto da spaventarsi: è normalissimo. Se così non fosse, non si capirebbe con chi vanno quei travestiti di cui è oggi in gran parte costituita la prostituzione di strada. Poi, non dimentichiamo che abbiamo sempre una testa, e che va usata anche in queste cose quì, pertanto se la sessualità è finalizzata alla riproduzione, allora è ovvio che non può essere sotto il profilo meccanico che di tipo etero, per etero o gay che poi siano i partner. Ma se il fine della sessualità è il piacere, come è il più delle volte, allora anche un rapporto omosessuale assolve benissimo lo scopo. Che c'è di male a godere della ricchezza offerta dalla tavolozza edonistica della sessualità? che c'è di male perseguire il piacere nel modo che al momento ci può meglio intrigare?
    Sono sicuro che se tutti avessero il coraggio di rivelare i propri impulsi, ci si scoprirebbe tutti più simili e vicini di quanto ci si creda, perchè l'impulso omosessuale è una cosa naturale, non è una malattia, e praticarlo, sia pure occasionalmente, non fa male alla salute nè rende gay, ma può essere un'esaltante esperienza. Bisogna insomma incorggiare il gay che è in tutti noi per non temere l'altro gay che è fuori di noi. E' solo così che si abbattono definitvamente i pregiudizi. Nella Grecia antica l'omosessaulità aveva un grande spazio ed una valenza culturale, e non è che la civiltà greca sia crollata o i greci si fossero per questo estinti. L'obiettivo di un moderno dibattito sulla realtà omosessuale dovrebbe essere quello di meglio capire il valore e l'innocuità della realtà omosessuale, e non chi è chi è che ha fatto sesso gay. Si sia pur pure elusivi finchè si vuole, ma lo sappiamo benissimo che ci siete dentro anche voi, ma che non c'è proprio niente da preoccuparsi o tanto meno da vergognarsi.
    Se abbiamo le nostre storie, opinioni, idee, gioie e drammi da raccontarci facciamolo: ne beneficheranno anche gli etero che ci legessero.
    Mauro

    Efestione

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    Data d'iscrizione : 17.01.09

    SIAMO TUTTI SIMILI PERCHE' DIVERSI

    Messaggio  Efestione il Mer Gen 28, 2009 4:40 pm

    "Diverso" è tutto ciò che... "somiglia" soltanto. E... visto che "uguale" è una pura astratta utopia... cos'altro c'è nel mondo se non somiglianti diversità? Smile

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